Anche quest’anno torna COLOSS, il monitoraggio internazionale sulle perdite invernali delle colonie di api, un’iniziativa che coinvolge apicoltori, ricercatori e veterinari in numerosi Paesi e che rappresenta uno degli strumenti più importanti per comprendere le cause del declino degli alveari.
In Italia la raccolta dati è coordinata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), che ha aperto il questionario relativo alla stagione 2025-2026, invitando gli apicoltori a contribuire entro il 15 giugno 2026.

Un’indagine chiave per capire la mortalità delle api
Le perdite invernali delle colonie restano uno dei temi più sensibili in sanità apistica. Negli ultimi anni il fenomeno è stato associato a molteplici fattori, spesso interconnessi:
• infestazioni da Varroa destructor
• patologie virali e altri agenti patogeni
• carenze nutrizionali e scarsità di risorse nettarifere
• stress ambientali e cambiamenti climatici
• problematiche legate alla regina o spopolamenti improvvisi
Secondo i dati richiamati dall’IZSVe, negli ultimi dieci anni le perdite invernali medie in Italia si sono mantenute intorno al 18%, un dato considerato sotto controllo ma comunque meritevole di sorveglianza costante.
Perché il questionario COLOSS è importante
Il valore del questionario non è solo statistico. I dati raccolti servono a identificare possibili fattori di rischio, confrontare situazioni territoriali e migliorare le strategie di prevenzione.
Per la medicina veterinaria si tratta di uno strumento utile anche in ottica One Health, perché la salute degli impollinatori ha ricadute dirette su biodiversità, sicurezza alimentare e sostenibilità agricola.
L’edizione precedente ha raccolto il contributo di oltre 600 apicoltori italiani, confermando il ruolo della partecipazione sul campo nel supportare la ricerca.
Il ruolo dei veterinari nella sorveglianza apistica
L’iniziativa richiama esplicitamente anche il coinvolgimento dei veterinari, chiamati a sostenere la diffusione dell’indagine e a contribuire alla lettura epidemiologica dei dati.
Il monitoraggio delle perdite invernali, infatti, non riguarda solo il settore produttivo ma rientra nelle attività di sorveglianza sanitaria sugli allevamenti apistici, soprattutto in relazione a:
• gestione sanitaria degli alveari
• controllo delle infestazioni parassitarie
• prevenzione delle malattie emergenti
• supporto agli apicoltori nelle pratiche di biosicurezza
Non solo ricerca, ma prevenzione
Più che una semplice raccolta dati, COLOSS rappresenta un osservatorio internazionale sull’evoluzione della salute delle api.
Maggiore sarà la partecipazione, più robusti saranno i dati disponibili per comprendere le dinamiche delle perdite invernali e orientare interventi preventivi mirati.
Per questo il questionario viene considerato dagli esperti non solo un progetto scientifico, ma uno strumento operativo di sanità animale.
Scadenza fissata al 15 giugno
Gli apicoltori italiani possono compilare il questionario entro il 15 giugno 2026. I risultati confluiranno nell’indagine europea e saranno successivamente restituiti anche a livello nazionale.
Un contributo semplice, ma importante, per rafforzare la conoscenza su uno dei temi più delicati per la salute degli impollinatori.
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