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Curiosità

Cani e gatti di Chernobyl ma sono ancora radioattivi? 

A quasi quarant’anni dal disastro nucleare di Chernobyl, i cani e i gatti che vivono nell’area di  esclusione continuano ad attirare l’attenzione della comunità scientifica. Non solo per la loro  sopravvivenza in un ambiente contaminato, ma perché rappresentano un modello unico per  studiare gli effetti a lungo termine dell’esposizione ambientale a radiazioni e altri tossici.  Secondo studi recenti, le popolazioni canine che vivono vicino alla centrale mostrano  differenze genetiche rispetto ad altri gruppi vicini, ma senza prove solide di mutazioni 

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Curiosità

Caso Chanchal: l’elefantessa morta dopo essere stata dipinta di rosa riaprendo il  dibattito su benessere e tutela veterinaria 

Il caso di Chanchal, elefantessa asiatica anziana utilizzata in India per un servizio fotografico  dopo essere stata interamente dipinta di rosa, ha acceso un dibattito internazionale che  coinvolge non solo il benessere animale, ma anche la responsabilità veterinaria nella  gestione degli animali impiegati nel turismo e nell’intrattenimento.  La vicenda, denunciata da OIPA International tramite il proprio rappresentante in India,  l’avvocato Manish Saxena, ha portato all’apertura di un’azione legale per verificare eventuali  violazioni delle norme indiane di protezione animale, incluso il

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Curiosità

Gatti e insufficienza renale, una scoperta potrebbe spiegare la loro vulnerabilità 

Una nuova ricerca britannica potrebbe aver individuato una delle ragioni biologiche che  rendono i gatti particolarmente predisposti all’insufficienza renale cronica, una delle  patologie più frequenti nella medicina felina. Lo studio, pubblicato su Frontiers in Veterinary  Science, apre nuovi scenari su prevenzione e diagnosi precoce.   Una possibile spiegazione biologica alla base della malattia  Il lavoro, condotto da ricercatori dell’Università di Nottingham, ha identificato nei reni dei gatti  un accumulo di trigliceridi con caratteristiche insolite, finora non osservate in altre specie con 

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Cocaina nelle acque, nuovi effetti sui salmoni preoccupano i ricercatori 

Tracce di cocaina presenti nell’ambiente acquatico potrebbero alterare il comportamento dei  salmoni selvatici. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato su Current Biology, che  accende l’attenzione su un fronte ancora poco esplorato: l’impatto degli inquinanti derivati da  droghe illecite sulla fauna acquatica.   Non un effetto “stimolante”, ma un potenziale rischio ecologico  I ricercatori hanno osservato che giovani salmoni esposti a concentrazioni realistiche di  cocaina e soprattutto del suo metabolita principale, la benzoylecgonina, tendevano a  nuotare di più e a

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Api sotto osservazione, al via l’indagine sulle perdite invernali 

Anche quest’anno torna COLOSS, il monitoraggio internazionale sulle perdite invernali delle  colonie di api, un’iniziativa che coinvolge apicoltori, ricercatori e veterinari in numerosi Paesi  e che rappresenta uno degli strumenti più importanti per comprendere le cause del declino  degli alveari.   In Italia la raccolta dati è coordinata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle  Venezie (IZSVe), che ha aperto il questionario relativo alla stagione 2025-2026, invitando gli  apicoltori a contribuire entro il 15 giugno 2026.   Un’indagine chiave per capire la mortalità delle api 

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Curiosità

Virus marino può infettare occhio umano 

Un recente studio internazionale ha acceso l’attenzione scientifica su un’ipotesi inedita: la  possibile trasmissione all’uomo di un virus marino noto per colpire pesci e crostacei. Si tratta  del Covert Mortality Nodavirus (CMNV), agente patogeno descritto per la prima volta in Cina  e associato soprattutto a malattie nei gamberi allevati.  L’ipotesi di un possibile “salto di specie” ha suscitato interesse ma anche interrogativi. A  frenare letture allarmistiche è intervenuto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle  Venezie (IZSVe), secondo cui le evidenze disponibili non

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Curiosità

CMNV e salto di specie: perché i veterinari invitano alla cautela 

Un recente studio internazionale ha acceso l’attenzione scientifica su un’ipotesi inedita: la possibile trasmissione all’uomo di un virus marino noto per colpire pesci e crostacei. Si tratta  del Covert Mortality Nodavirus (CMNV), agente patogeno descritto per la prima volta in Cina  e associato soprattutto a malattie nei gamberi allevati.  L’ipotesi di un possibile “salto di specie” ha suscitato interesse ma anche interrogativi. A  frenare letture allarmistiche è intervenuto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle  Venezie (IZSVe), secondo cui le evidenze disponibili non consentono,