ANGORA
Il felino selvatico a pelo lungo originario della Turchia è suo antenato; infatti il suo nome deriva da Angora, l’attuale Ankara. Le prime popolazioni che li addomesticarono furono i Tartari, seguiti dai Cinesi, ma questa razza giunse in Europa e precisamente in Italia solo nel XVII secolo. La razza angora varietà a pelo bianco è stata riconosciuta ufficialmente nel 1970, mentre gli altri colori furono ammessi dal 1978.
La testa è più larga alla sommità e va restringendosi verso il mento (cuneiforme), il naso è di lunghezza media, senza stop evidente. Le orecchie sono lunghe e appuntite con ciuffi di pelo alla sommità; gli occhi sono a mandorla posizionati obliqui. L’ossatura è fine e la maggiore lunghezza delle zampe posteriori rispetto alle anteriori dona a questo felino un portamento elegante. I piedi sono piccoli e presentano ciuffi di pelo fra le dita.
Il pelo è lungo, sottile, serico, ma non c’è sottopelo lanoso. Questo facilita notevolmente la toelettatura, poiché non sono indispensabili numerose spazzolate per eliminare i nodi. Il pelo è particolarmente abbondante su cosce e collo e può essere leggermente ondulato sul ventre. Il colore bianco è preferibile, anche se oggi sono ammessi tutti i colori, tranne le varietà siamese, chocolate e liliac poiché considerati frutto di ibridazioni.
Si tratta di un gatto tranquillo e socievole, tipico gatto da tenere in casa. Importante: necessita spesso del bagnetto, quindi è meglio abituarlo fin da piccolo all’acqua e al phon.

I Gatti
- 1
- 2









